È la domanda più ricorrente, dopo il classico “come stai?”.

La nostra mente ormai è sempre più proiettata verso il futuro, verso quello che ancora non abbiamo, soprattutto quando si parla di Internet.

Le prime sperimentazioni tra i vari gestori, autorizzate dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), sono già in atto e pare che dal 2020 verranno attivati i primi servizi in alcune città Italiane tra cui Milano, Roma e Torino.




Tuttavia, non ci rendiamo conto del fatto che questo acronimo rivoluzionario andrà ben oltre le caratteristiche tecniche del nuovo standard e dei nuovi smartphone.


La “5th generation” sarà la colonna portante per lo sviluppo dell’IoT (Internet of Things) che necessita non solo di una maggiore velocità, ma di più capienza ovvero di una banda larghissima per poter funzionare.
 


Inutile parlare di numeri e perdersi in tecnicismi perché, di fatto, saremo tutti connessi, in qualsiasi ambito: case, veicoli, viabilità, gestione del traffico, servizi per il cittadino, sensori di sicurezza, video sorveglianza. 


Va da sé che, con l’avvento del 5G, le batterie saranno concepite per avere un’autonomia dieci volte superiore rispetto alle attuali, favorendo l’aumento esponenziale dell’utilizzo.

Convenite dunque che non si potrà più perdere un secondo?

La parola d’ordine sarà ‘istantaneità’ e non ci sarà tempo per i sistemi lenti e le connessioni spicciole, quindi dimenticate il ‘buffering’.

Il futuro è ora e, per quello che bolle in pentola, la tecnologia LTE non è sufficiente: serve di più, molto di più.

Siete davvero pronti per essere “always on”?